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Biologia marina | Pesci

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I Pesci

I Pesci (Pisces) costituiscono una superclasse di Vertebrati acquatici eterotermi forniti di pinne e di branchie, provvisti di mascelle, di due narici, e di arti foggiati a pinna, ossia di pinne pari.

Generalmente il corpo di un pesce appare fusiforme, ma può essere appiattito in senso dorso-ventrale oppure lateralmente, come pure cilindrico e allungato o globoso, e ancora nastriforme od aghiforme: le varie forme sono in relazione all'ambiente od al genere di vita condotta dall'animale. Per lo più si distingue agevolmente il capo, il tronco e la coda (questa di regola compressa lateralmente), mentre manca il collo.

La posizione della bocca e degli occhi è variabilissima; la bocca è situata presso l'apice del muso, oppure spostata dorsalmente, oppure ventralmente. Gli occhi possono essere nettamente laterali, oppure dorsali, cioè posti verso il profilo superiore del capo, oppure entrambi su di un lato od anche mancare totalmente.

Le produzioni cutanee possono essere cornee od ossee; le seconde, le più diffuse, risultano diversissime per struttura e costituzione nei vari gruppi, e molto caratteristiche per taluni.

Assai vari sono i caratteri delle branchie, dello scheletro, dei visceri, le modalità della riproduzione.

Anche le dimensioni dei Pesci variano moltissimo: dai nove millimetri della Pandaka pygmaea dei mari delle isole Filippine, che è il più piccolo vertebrato conosciuto, ai diciotto metri dello Squalo balena (Rhineocfon typus), grande quanto la Balena dei ghiacci (Baiaena glacialis).

Lo studio dei fossili dimostra come siano giunti fino ad oggi quattro diversi indirizzi evolutivi fondamentali,tutti compresi nella superclasse dei Pesci. Tale gruppo viene pertanto ripartito almeno in due classi: Pesci cartilaginei o Selaci (Chondrichthyes o Selachii) e Pesciossei (Osteoichthyes).

Complessivamente, le principali suddivisioni della superclasse dei Pesci possono pertanto essere cosi schematizzate:

Superclasse Pesci

Classe Pesci cartilaginei O Selacei:
Sottoclasse Plagiostomi
Sottoclasse Olocefali

Classe pesci ossei:
Sottoclasse Attinotterigi
Sottoclasse Crossotterigi



I PESCI CARTILAGINEI

La classe dei Pesci cartilaginei o Selaci o Condroitti ha scheletro completamente cartilagineo, scaglie nella pelle strutturalmente e per derivazione embrionale simili ai denti (dette dentelli cutanei o squame placoidf) e una o più fessure branchiali esterne non protette da pezzi opercolari. I Pesci cartilaginei comprendono circa 650 specie di cui 60 dei mari italiani.

I Selaci sono i più primitivi frai pesci attualmente viventi, e si dividono in due sottoclassi, ben distinte fra loro per vari caratteri: Plagiostomi e Olocefali. La sottoclasse dei Plagiostomi ascrive forme con 7-5 paia di aperture branchiali, mascella superiore separata dal cranio, cloaca presente. La sottoclasse degli Olocefali raggnippa specie con un paio di fessure branchiali, mascella superiore unita al cranio, cloaca assente.

Essa comprende un solo ordine attualmente vivente, quello dei Chimeriformi, con bocca piccola e situata in basso, pelle nuda. coda lunga, due pinne dorsali, di cui l'anteriore munita di una forte spina erettile.

I Chimeriformi contano appena 25 specie viventi, raggnippate in tre famiglie e cinque generi. Nei mari europei è presente la sola famiglia dei Chimeridi.

I PESCI OSSEI

I Pesci ossei od Osteitti hanno scheletro più o meno ossificato.

Un solo paio di aperture branchiali protette da opercoli costituiti da pezzi ossei, e si dividono nelle due sottoclassi degli Attinotterigi e dei Crossotterigi.

Gli Attinotterigi mancano di narici interne e di cloaca, hanno circolazione semplice e respirazione solo branchiale, mentre i Crossotterigi hanno narici interne, cloaca, circolazione talora doppia incompleta, respirazione solo branchiale o anche polmonare.

Gli Attinotterigi sono circa 20.000 specie, delle quali circa 420 fanno parte della fauna italiana (acque interne e mari).

La loro classificazione è molto complessa; attualmente sono divisi in numerosi ordini, essenzialmente basati sui caratteri dello scheletro, delle pinne, delle squame, e di taluni visceri.
Il corpo degli Attinotterigi è, "nella grande maggioranza dei casi, rivestito di squame, formazioni cutanee prodotte dal derma; benché la forma tipica e primitiva di esse sia di struttura e accrescimento complesso (ganoide)gran parte degli Attinotterigi attualmente viventi presenta squame sottili, che si dividono in ciclòidi e ctenoidi a seconda che presentino il margine posteriore liscio oppure dentellato.


Nel caso vi siano più dorsali (fino a tré) o due anali, vengono denominate numerandole dall'avanti all'indietro (.prima, seconda e terza dorsale; prima e seconda anale).

Grande importanza nella distinzione dei gruppi hanno le pinne, sia per il numero che per la posizione e la forma.

Essi si distinguono in pari, corrispondenti agli arti dei vertebrati superiori (Anfibi, Rettili, ecc.) e che sono appaiate, una destra e una sinistra, e impari, inserite sulla superficie mediana del corpo.

Le pinne pari sono tipicamente due paia: le anteriori sono denominate pettorali, le posteriori ventrali.

Queste ultime, poi, possono essere ad dominali (trota), toraciche (tonno), o giugulari (merluzzo)
a seconda che siano attaccate posteriormente, inferiormente o anteriormente rispetto alle pinne pettorali.

La pinna caudale può essere a struttura scheletrica simmetrica (difiocerca) oppure asimmetrica. Se questa asimmetria è visibile all'esterno, la pinna si dice eterocerca; negli Attinotterigi viventi, in tal caso, è più sviluppato il lobo superiore e la caudale si dice eterocerca epicerca (storioni).

Generalmente, tuttavia, pur essendo disimmetrica la struttura scheletrica della pinna caudale, questa esternamente pare simmetrica e viene detta omocerca.

Nel caso vi siano più dorsali (fino a tre) o due anali, vengono denominate numerandole dall'avanti all'indietro (prima, seconda e terza dorsale; prima e seconda anale).


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