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Medicina subacquea | L'ambiente subacqueo | flora e fauna subacquea

Area scientifica > Medicina subacquea

Incidenti per cause ambientali


Infortuni dovuti alle caratteristiche ambientali, possono essere causate da:

Incidenti dovuti a flora e fauna marine

Definizione:

Gli incidenti causati dal contatto dell’uomo con elementi tipici dell’ambiente marino, sia dalla flora che dalla fauna, possono essere dovuti a tossine, veleni o a contatto meccanico.

Sintomi comuni :

Dolore, parestesie, tremori, in coordinazione motoria, disturbi della parola, confusione mentale, paralisi

Per altre indicazioni vai alla pagina: Biologia marina/animali pericolosi


Le tossine animali sono costituite principalmente da proteine ad alto o basso peso molecolare, enzimi e polipeptidi.

Dal punto di vista clinico le distinguiamo in base all’organo interessato:
Neurotossine
Cardiotossine
Emotossine
Miotossine ( o Citotossine )
che possono essere variamente miscelate tra loro in base alle specie animali


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Incidenti relativi al mare ed alle condizioni meteomarine

Definizione:


Le condizioni del mare influenzano l’attività subacquea: il mare mosso, la pioggia, la neve ed il vento influenzano sfavorevolmente l’attività ed eventuali necessità di soccorso che potrebbero verificarsi, inoltre il personale che dovesse restare sul natante potrebbe soffrire il mal di mare con notevole pregiudizio e compromissione di ogni attività.

Se il moto ondoso si risente alla quota di lavoro o alla sosta di decompressione potrebbe causare il vomito.

L’uso di farmaci antinaupatici può essere ammesso con le dovute precauzioni dovute agli effetti collaterali di sonnolenza e rallentamento delle risposte motorie.

Le acque contaminate come si trovano spesso nei porti e nei fiumi, rappresentano un potenziale pericolo per i subacquei, sia per la possibilità di bere acqua inquinata, sia per la possibile contaminazione delle zone scoperte del corpo.

Per ridurre i rischi è indicato tenere il corpo ben coperto con l’uso di cappuccio e guanti adeguati ed eventuale muta stagna e gran facciale.

L’esposizione al freddo limita la capacità operativa del subacqueo, incrementa le necessità di ossigeno, nel caso in cui cominciano a manifestarsi brividi è necessario interrompere l’immersione e risaliti in superficie stare all’asciutto e coperti.

Nei casi di temperature inferiori ai 10 gradi è opportuno programmare immersioni del 50% più brevi rispetto alle condizioni di temperatura normali.




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