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Medina e biologia subacquea | Animali pericolosi

Area scientifica > Biologia Marina

Gli animali pericolosi in ambiente subacqueo

Attinie e cerianti
Occorre seguire le stesse procedure indicate per le meduse


Coralli
I coralli possono provocare gravi infezioni, occorre pulire accuratamente la zona ferita con acqua dolce, eliminare i corpi estranei, disinfettare con un antisettico locale a base di iodio, eventualmente applicare una pomata antibiotica.


Meduse
Le meduse è bene evitarle, non toccarsi gli occhi dopo aver sfiorato una medusa.
Gli arrossamenti provocate dai tentacoli delle meduse si curano con applicazioni di soluzioni a base di ammoniaca, dopo aver proceduto ad un accurato lavaggio della zona interessata. E' indicato l'uso dell'acqua salata per il lavaggio della zona, al fine di evitare l'apertura di altre vescicole, nel caso in cui fossero rimasti frammenti di tentacoli attaccati alla zona lesa.


Murena
Morde solo per difesa nel caso in cui si senta minacciato. Ha denti robusti ed aguzzi, il morso è molto doloroso, ma non è velenoso, la zona deve essere ben pulita e disinfettata per eviatre la possiblità di infezioni delle parti molli. E' indicata la terapia antibiotica e la profilassi antitetanica
 

Pesce cobra
Provoca un forte dolore nella zona colpita dalla puntura con una evidente ferita sanguinante. Si possono associare nausea, vomito, shock sino alla morte occasionale. Il trattamento è uguale come le punture della tracina


Ricci di mare
Non sono velenosi, ma gli aculei si rompono facilmente e possono restare all'interno della cute. Possono infettarsi. La zona va disinfettata e pulita, gli aculei vanno rimossi. Può essere indicata una terapia antibiotica e la profilassi antitetanica. 


Scorfano
Sembra che la puntura dagli aculei dello scorfano sia meno dolorosa di quella della tracina, anche in questo caso il dolore insorge dopo alcuni minuti e dura anche alcune ore. Si può manifestare cefalea, nausea e vomito, shock anafilattico. Viene trattato come la puntura della tracina. Vi può essere una reazione locale con necrosi dei tessuti,necessita la terapia antibiotica.


Squali
Lo squalo più pericoloso è lo squalo bianco (Carcharodon carcharias), vive anche nel Mediterraneo, la lunghezza è tra i 7 e gli 8 metri e il peso intorno alle 12 tonnellate; è molto vorace. La cosa migliore è evitare l'incontro: quindi non fare il bagno troppo lontani dalla costa, non stre con braccia e gambe penzoloni dalla barca o canotto, nuotare tranquillamente ed in modo coordinato.
Se si incontra uno squalo mutare spesso la traiettoria del nuoto, poichè gli squali una volta partiti, non sono capaci di mutare traiettoria
Se vi è un ferito in acqua occorre togliglierlo al più presto, perchè il sangue attira gli squali.
Per i subacquei: evitare di infastidire gli squali, non portare cibo ai pesci.
Le ferite da morso di squalo provocano gravi mutilazioni. I primi soccorsi debbono mirare a bloccare l'emorragia, poi è necessario il ricovero ospedaliero.


Torpedine
La torpedine produce scariche elettriche. Toccandola si può ricevere una scarica elettrica anche di forte intensità.
 

Tracina
Detta anche «raganella», è un pesce molto velenoso. La sua puntura causa dolore e bruciore che aumenta sempre di più, può diventare talmente forte da causare anche perdita di coscienza, problemi di respirazione, febbre, cefalea, nausea e vomito e convulsioni.
La zona della puntura appare inizialmete chiara, poi rossa e tumefatta.
Occorre disinfettare bene la zona, ed immergerla in acqua calda e salata per alemo un paio d'ore, poichè la tossina è termolabile. Può necessario un controllo medico e la terapia antibiotica ed antitetanica.
 

Trigone (ferraccia)
L'aculeo è alla base della coda, dà dolori violenti e complicazioni che possono essere anche molto gravi: segni di shock, sudorazione, tachicardia, ipotensione, vomito, diarrea, in alcuni casi, fortunatamente rari, paralisi muscolare con morte. La ferita può dar lungo ad infezione e gangrena. E' importante l'intervento medico. Il trattamento di pronto soccorso è come per la tracina.


Vermocane (Hermodice carunculata)

E' un verme che ha il corpo ricoperto da setole uricanti che penetrano facilmente nella cute provocando bruciore e fastidio. Occorre lavare accuratamente la zona e trattare con cortisonici o antistaminici Per rimuovere le setole urticanti si possono usare sistemi adesivi come cerotti cui le piccole setole restano adese.
 


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